>> ascolta gli spot delle frangette in versione seria e faceta

 

Da Bologna partenza in pullman dalla stazione autocorriere. Per info e biglietti: MIT, via Polese 15 - tel. 051.271.666 oppure giovedì durante il mercatino bio a XM24

Il 13 Febbraio 2010 per il quinto anno scendiamo ancora in piazza contro il Vaticano per denunciarne l’invadenza nella politica italiana: è infatti uno degli attori che agiscono nelle complesse dinamiche di potere sottese a un sistema autoritario e repressivo.

 

 (Continua)

FESTA PAGANA 8 ::::: La morte è ancora viva

Sabato 19 dicembre 2009 dalle 23.00 - XM24 - via Fioravanti, 24 - Bologna

QueeRing - Frangette Estreme: Matrimonio o Mortimonio? Scegli il tuo Rit(m)o! [leggi + in basso]

Reflecsa: Dejà Vù + Mariage Portraits

Imaxe Nible: Recuperartelegname

Lab57 - Alchemica: Chill Out Zone

Vzoo: Visual Death Set

Eddy Mondo

:::SALA MENADI UNDERGROUND:::

** Mademoiselle T T ** Kaps ** Paoletta ** Ladybit ** Lemp **

:::SALA LA NOCHE DE LOS MUERTOS:::

** Maki ** Soroton ** Enk ** Mimmobox ** Anx ** Madcore **

"Eri nello splendore della vita, e non vedesti che notte infinita. La notte dei dolori e della fame, che incombe sull'immenso uman carname"

:::E' GRADITO L'ABITO NERO:::

download flyer: front - retro 

QueeRing - Frangette Estreme: Matrimonio o Mortimonio? Scegli il tuo Rit(m)o!

Rit(m)o 1):

Matrimonio IKEA : insert coin - dal matrimonio pagano al matrimonio pagato

OFFERTA SPECIALE: rito all-inclusive a soli 99 cent !!! La promozione comprende:

. razione di riso
. spumantino
. noleggio abiti nuziali
. bouquet
. lacrime artificiali
. officiante del rito a scelta, in versione "laica-occidentale" (sindaco) o in versione "pseudo-cattolica" (prete)
.
mariage portraits: servizio fotografico...anzi no: una foto by Reflecsa
. testimoni se li trovi

# noleggio parenti a parte #


Rit(m)o 2)


Mortimonio con Aldilà-a-ore
ovvero il matrimonio è morto diamo il via alle feste

Credi nel matrimonio, come rito di riconoscimento reciproco e pubblico dell’amore per il tuo o la tua partner, ma non ti è possibile celebrarlo in Comune nè tantomeno in chiesa? Prova a chiedere a Babbo Natale! E' sicuramente l'interlocutore politico più probabile ...

Quest'anno le frangette sono molto estreme e ti accompagneranno nel duro momento dell'estrema unzione : la morte del matrimonio è avvenuta ormai da tempo, anche se nessuno te l'ha mai detto.

Questa sera abbiamo voglia di elaborare il lutto e lubrificare il trapasso verso un aldilà estremamente materiale, corporeo e godereccio.
Per poche ore la cripta sotterranea del sottoshock darà accesso ad una dimensione parallela popolata da appaganti vizi, irresistibili tentazioni, perversioni polimorfe, carni, desideri, piaceri e...da te.
O almeno l'importante è crederci!
Ah, ci dimenticavamo di dire che essendo il matrimonio la tomba dell'eros, l' Aldilà-a-ore è off-limits per tutti gli sposi e le spose novelle della serata.

+++  a grande richiesta torna la tenda a ore ! ++++

La porta dell'aldilà-a-ore si chiuderà improrogabilmente alle due 2.00 am .

Aldilà-a-ore is powered by: Sexyshock und Frangette Estreme

 

Per info: http://www.circolopink.it/ 

 

Venerdì 4 dicembre doppie punte per le Frangette Estreme: alle 21 proiezione di Lustameros @ Arteria, all'interno del sabba a cadenza mestruale di Let's Queer ; a seguire festeggeremo con incursioni a sorpresa gli otto anni di sovversione erotica di Sexyshock !

GENEREalmente: giornata di riflessione sulla  violenza di genere.

Domenica 22 novembre 2009 - Dalle 10 alle 17 - Milano, via Pichi 3 (MM Porta Genova - ex spazio Mimesis)


L'anno scorso durante la Mayday, il primo maggio dei precari e delle precarie, è avvenuto un fatto gravissimo: una violenza sessuale ai danni di una ragazza. Le violenze avvengono in casa, avvengono sul lavoro, avvengono ovunque, e nemmeno i nostri luoghi ne sono immuni.
Inoltre il nostro paese è nel mezzo di un’ondata di machismo inedita,  che dal governo e dalle televisioni sta travolgendo tutta la società.
Per questo pensiamo che il movimento abbia bisogno di lavorare di più  su pensieri e pratiche che si oppongano al sessismo, così come da  sempre ha assunto come fondanti la lotta al razzismo e al fascismo. La  Mayday lavora da anni contro precarizzazione e sfruttamento, contro la  mercificazione delle nostre vite, ma non c’è liberazione possibile  senza un intervento sul terreno del genere. Abbiamo bisogno anche su  questo tema di lavorare sul lungo periodo, nei territori e negli
spazi, per trovare buoni strumenti di contrasto e di sovversione dei  modelli culturali che alimentano le relazioni violente fra i generi.

Vogliamo anche che, come è sempre stato, in futuro la Mayday continui  a essere uno spazio di partecipazione che dura per tutto l’anno,  allergico alle spinte a rinchiudersi nel territorio delle proprie  identità. Vogliamo contribuire a costruire collettivamente una Mayday sicura ma senza pratiche securitarie, vogliamo sviluppare strumenti  pratici e comunicativi per agire contro la violenza. E vorremmo  affrontare il problema con un percorso proiettato nel futuro, perché
partendo dalla Mayday ma con la volontà di andare oltre al primo  maggio, possiamo confrontarci anche con altre parti dei movimenti.

Domenica 22 novembre 2009 a Milano dalle 10 alle 17 lanceremo un  percorso di critica degli immaginari e dei modelli culturali che  producono violenza di genere. Ragioneremo di progetti sulle pratiche collettive che ci aiutino a disinnescare i meccanismi della violenza  di genere nei nostri luoghi e spazi. Discuteremo e lanceremo un ciclo  di workshop nelle nostre città per arrivare al prossimo appuntamento  con alle spalle un percorso radicato e condiviso.

Chiediamo a tutte le realtà e le persone interessate di partecipare  alla giornata e di prendere parte attiva in questo percorso per  assumersi un pezzo di responsabilita collettiva insieme a noi.

Programma:

 (Continua)

4 città per il T-DOR, Bologna_Napoli_ Torino_Verona

:::Bologna:::
Venerdì 20 novembre
Ore 18.00 > in Piazza del Nettuno sit-in/fiaccolata per ricordare in sincronia con tutti i paese
del mondo le vittime dell’ultimo anno.
Ore 19.00 > performance dimostrativa altamente visiva all’incrocio della T
Ore 21.30 > Davide Tolu e Matteo Manetti presentano “One new man show”
Al Cassero. In collaborazione con CGIL.

more info: www.mit-italia.it - www.circolopink.it - www.torinopride2006.it

 

VENERDI 20 NOVEMBRE 2009 TDOR - Transgender Day of Remembrance

 “Erano convulsioni del mondo, noi ci scavavamo una tana e tiravamo avanti. Sono i grigi che fanno un paese, chi non conta tace, subisce, o anche applaude ma aspetta che passi.
Si avvezza a credere che passerà, che stia passando. Bisogna che abbia l’acqua alla gola per ammettere l’irreparabile. Così accadono le enormità”.


Rossana Rossanda in La ragazza del secolo scorso

Transfobia!?... per esempio l’Italia!
Sappiamo che durante il fascismo si girava la testa dall’altra parte, si preferiva non vedere, non sapere tutto quello che stava accadendo, il confino, le violenze, fino alla deportazione di tutti i diversi, compresi omosessuali e transessuali. Più o meno quello che succede oggi in Italia dove si consuma il più alto numero di omicidi di transessuali, dove le aggressioni transfobiche si susseguono a ritmo serrato, dove l’esclusione e l’emarginazione nei confronti delle persone transessuali sono altissime e dove… si preferisce non parlarne, girare la testa da un’altra parte perché la cosa non è importante. La questione non riguarda la politica perché in Italia i dettami del Vaticano proibiscono di toccare l’argomento…ci sono cose più importanti appunto. Salvo a parlarne (a sproposito) quando scoppia lo scandalo che vede coinvolto il personaggio di spicco beccato in flagranza con il simbolo stesso del peccato.
In Italia dove da una legge contro la discriminazione paradossalmente viene tolta la categoria più colpita, i/le transessuali appunto! Dove una legge contro le discriminazioni già ripulita e ridotta all’osso viene bocciata in commissione con motivazioni uguali a quelle dei tribunali dell’inquisizione. Dove giornali e televisione riducono tutto in folklore e cronaca nera compresa la dignità di migliaia di transessuali. Dove negli atti di bullismo la parola più gridata è brutto frocio rivolto indistintamente sia a gay che a transessuali. Dove un prete che unisce in matrimonio una trans viene scomunicato. Dove si orchestrano campagne elettorali centrate sulla paura del diverso, sul degrado, sulla minaccia alla morale indicando per questo gli untori da cui difendersi…tra cui le transessuali. Dove dai pulpiti ecclesiastici viene ribadito che la natura ha creato l’uomo e la donna, tutto il resto è abominio. E intanto, a causa di tutto questo, la violenza trans fobica si è cronicizzata, si è radicata al punto di diventare una caratteristica della cultura italica. Non vogliamo celebrare la solita ricorrenza con la solita mestizia e rassegnazione ma con il nostro orgoglio e la nostra dignità che noi e solo noi ci siamo guadagnati. Riprendendo gli stessi concetti usati contro di noi, li ribaltiamo rimandandoli al mittente, perchè quello che succede in Italia è vergognoso, indecente, indecoroso, scandaloso.
In Italia appunto, il Transgender Day of Remembrance, la giornata dedicata in tutto il mondo alle persone transessuali uccise. Ogni anno viene compilata la lista con i nomi di tutte/i coloro che sono stati assassinati negli ultimi 365 giorni…tanti, troppi!

Dal 1998 in tutto il mondo il 20 novembre si celebra il Tdor, il Transgender day of Remembrance, ovvero la giornata dedicata alle vittime della transfobia.
Per ricordare chi ha dovuto pagare con la propria vita il prezzo di poter essere se stess*.